C come Cortolona: per non dimenticare

Era il 3 gennaio dello scorso anno quando un devastante #incendio portò alla ribalta della cronaca il paese di Corteolona, già provato dalle vicissitudini per l’ampliamento dell’#inceneritore locale.

#RIFIUTI, sempre di rifiuti si trattava, ma questa volta ILLECITAMENTE stoccati e bruciati nel vano tentativo di far sparire le tracce di un accumulo proveniente da impianti saturi. Erano stati trasportati in modo ABUSIVO in quel ormai-famoso capannone preso in affitto e affidato alle fiamme per nascondere l’illecito.

Una lunga notte che difficilmente il pavese dimenticherà, a poca distanza dal tragico mattino di quel 6 settembre 2017 in cui, sempre nel pavese,  Mortara salì alla ribalta nazionale sempre per un pauroso incendio e sempre per rifiuti.

Corteolona come Mortara ma non solo….

A un anno di distanza, in questi giorni, si sono rimossi i sigilli di protezione del capannone di Corteolona in vista del sopralluogo per la bonifica ed è iniziato il processo ai malfattori.

Troverà la serenità questa cittadinanza già provata nella tutela della #salute e dell’#ambiente che la circonda?

http://www.rifiutiamoci.it/366-2/

https://www.milanopost.info/2018/10/12/arrestati-dai-carabinieri-i-responsabili-dellincendio-della-discarica-abusiva-di-corteolona-pv/

https://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2019/02/08/news/rogo-nel-capannone-inizia-il-processo-1.17737407

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A come Accanimento

Accanimento territoriale, di questo si può parlare nella provincia di Pavia: una provincia a VOCAZIONE AGRICOLA più spesso alla ribalta per questioni ambientali poco virtuose.

Nella provincia di Pavia sono presenti due #inceneritori – a Parona Lomellina e Corteolona – che invece di pensare a essere dismessi per correre verso una gestione “rifiuti zero” (http://www.zerowasteitaly.org/), saranno presto ampliati per bruciare rifiuti provenienti da altre regioni.

Molte le aziende che gestiscono #fanghi e a breve un nuovo colosso sarà attivo in quel di Mortara, insediamento NON voluto dai cittadini ma che comunque presto entrerà in funzione.

Ai piedi di una delle più grandi raffinerie d’Europa – a Ferrera Erbognone – si è autorizzata una delle più grandi discariche di #amianto europee, NON voluta dai cittadini ma che comunque presto entrerà in funzione, pur con ricorsi pendenti.

Non manca neanche la #radioattività: a Parona Lomellina sono stipati da anni rifiuti radioattivi che attendono di avere una collocazione consona al loro grado di pericolosità e l’acqua di Mortara negli anni scorsi ha avuto presenze di cesio 137 giudicate non pericolose.

Sempre a Parona Lomellina ricordiamo che dal 2011 vige il divieto di mangiare uova delle proprie galline a causa dei costanti elevati livelli di #diossina presenti.

E non dimentichiamo i numerosi incendi spontanei di #rifiuti che hanno caratterizzato gli ultimi anni, in particolare a Mortara e Corteolona.

A come Accanimento quindi, accanimento al degrado di una terra bellissima sempre più violata dagli interessi umani poco lungimiranti nel curarla e conservarla.

 

 

 

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Fanghi radioattivi a Mortara (PV) dal 2008 al 2015

Dopo il riso all’amianto e quello ai fanghi, un’altra specialità culinaria si affaccia sulla nostra tavola: il RISO RADIOATTIVO.

Dobbiamo però parlare al passato perché sembrerebbe che dal 2015 la prelibatezza sia andata esaurita con lo spandimento su 196 ettari di TERRENO AGRICOLO  di #fanghi radioattivi, frutto di 5.000 tonnellate di percolato bresciano al cesio 137, omaggiato anni prima al depuratore di Mortara e lì mal gestito.

A completezza, per l’Agenzia Regionale per la PROTEZIONE dell’ambiente –  ARPA –  il pericolo radioattivo per la #salute non sussiste.

Quindi buon risotto e buon appetito ….

per approfondimenti:  https://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2019/01/17/news/mortara-acque-radioattive-per-sette-anni-nel-depuratore-1.17663527

https://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2019/01/23/news/l-acqua-contaminata-dal-cesio-usata-per-riso-pesci-e-carni-1.17684515?ref=fbfpp

 

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RIFIUTI, parliamone a BORNASCO: la locandina

Nella Sala Consiliare del comune di Bornasco (Pv) in via Trento 4, il 1° Febbraio si svolgerà una serata a tema “RIFIUTI”

Invitiamo i cittadini a partecipare: parleremo di RIFIUTI perché tra la raccolta non-differenziata, gli spargimenti di FANGHI, i tetti di AMIANTO in una zona a VOCAZIONE AGRICOLA sembra si sia perso il punto di vista primario: la tutela della nostra SALUTE e dell’AMBIENTE che ci circonda.

Teniamo alta l’attenzione con una serata che affronti queste tematiche e non diamoci per vinti, ma soprattutto RifiutiAMOci di SUBIRE passivamente! Combattiamo la cecità istituzionale e la cecità di molti cittadini che ancora giustificano certe politiche scellerate, informandoci e informando.

Parliamo di RIFIUTI il 1° Febbraio ore 21 a Bornasco (PV), partecipiamo numerosi

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GEV Guardie Ecologiche Volontarie a tutela dell’Ambiente

Chi sono le G.E.V. Guardie Ecologiche Volontarie che sempre più spesso compaiono negli articoli di cronaca ambientale, ma non solo?

Sono cittadini che AMANO la #natura e la proteggono dagli abusi dell’inciviltà dell’uomo moderno, in modo VOLONTARIO, nel proprio tempo libero.

Cittadini che trasmettono ad altri cittadini la propria DEDIZIONE educando al RISPETTO del patrimonio naturale e paesaggistico della nostra Regione.

Cittadini che rivestono la funzione di PUBBLICO UFFICIALE con compiti di vigilanza del rispetto della normativa ambientale e che davanti a un illecito possono redigere verbali sanzionatori.

Cittadini che collaborano con le autorità competenti in caso di #emergenze di carattere ecologico e per la difesa del territorio.

G.E.V. Guardie Ecologiche Volontarie, a questi cittadini il nostro plauso.

per approfondimenti: http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/cittadini/Tutela-ambientale/Guardie-Ecologiche-Volontarie-GEV/chi-sono-e-cosa-fanno-fanno-le-gev/chi-sono-e-cosa-fanno-le-gev?

 

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Parona e 8 anni di rifiuti radioattivi

Era in 2011 quando arrivarono da Ambivere (BG) i #rifiuti #radioattivi che ancora stazionano in un capannone della Intals a Parona Lomellina (PV).

120 tonnellate di rifiuti radioattivi- Radio 226 – che sembrerebbe siano conservati  in cassoni coperti da teli, inadeguati da quando sono arrivati.

Della loro esistenza si cominciò a occuparsene solo quattro anni più tardi MA solo di recente è stata definita una collocazione ritenuta più sicura per la salute pubblica e per l’ambiente, decidendo di trasferirli a poche centinaia di metri in un capannone che è stato attrezzato per accogliere rifiuti radioattivi e che in parte fungerà anche da magazzino….

Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo la burocrazia, che non trova il giusto  equilibrio: se è vero che è stato deciso il trasferimento è vero anche che ancora non è stato attuato e a Parona Lomellina, oltre alla #diossina dell’#inceneritore e i #fanghi agli #idrocarburi possiamo aggiungere anche i #rifiuti #radioattivi tra gli ingredienti dei prodotti alimentari tipici locali.

…  e buon appetito a tutti

 

 

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TARIFFA PUNTUALE e pago solo per i rifiuti indifferenziati che produco

L’evoluzione della #raccolta differenziata porta a porta, deve essere l’adozione di una #TARIFFA PUNTUALE che addebiti al cittadino il costo per il SOLO rifiuto indifferenziato che produce.

Perché viene addebitato all’utente la tassa sui rifiuti per il SOLO rifiuto indifferenziato? perché tutto il resto che si differenzia ha un valore che ne copre i costi di gestione: #plastica,#carta, #alluminio, #vetro, #umido sono delle RISORSE che hanno un VALORE ECONOMICO e come tali sono da considerare.

Il gestore del servizio quindi, con la TARIFFA PUNTUALE, calcola la tassa SOLO per il rifiuto indifferenziato che viene prodotto: la modalità può essere a misurazione volumetrica (si conteggiano e tariffano il numero di svuotamenti, in caso di utilizzo di bidoni o mastelli) o a numero di conferimento (in caso di utilizzo di sacchetti).

Con la TARIFFA PUNTUALE si responsabilizza l’utente e si incentiva la differenziazione con un addebito equo per la collettività: un’utopia REALE.

 

 

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2022: anno nuovo, inceneritore nuovo

Ebbene sì, il 2022 si avvicina e così pure la data termine per la realizzazione della terza linea dell’inceneritore di Parona Lomellina (PV).

In una zona già provata dal punto di vista ambientale, a dispetto dell’incremento della #raccolta differenziata, si continueranno a IMPORTARE #rifiuti da altre regioni per poter mantenere la nascente terza torre.

Diossine e polveri sottili, malattie respirato­rie, cardiocircolatorie, alterazioni endocrine, immunitarie e neurologichetassi, malattie tumorali ….   non sono argomenti sufficientemente persuasivi per abbandonare il progetto: il business deve andare avanti.

Economia Circolare, recupero dei materiali, gestione virtuosa dei rifiuti rimangono un tabù.

Ma i CITTADINI cosa ne pensano?

 

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