GEV Guardie Ecologiche Volontarie a tutela dell’Ambiente

Chi sono le G.E.V. Guardie Ecologiche Volontarie che sempre più spesso compaiono negli articoli di cronaca ambientale, ma non solo?

Sono cittadini che AMANO la #natura e la proteggono dagli abusi dell’inciviltà dell’uomo moderno, in modo VOLONTARIO, nel proprio tempo libero.

Cittadini che trasmettono ad altri cittadini la propria DEDIZIONE educando al RISPETTO del patrimonio naturale e paesaggistico della nostra Regione.

Cittadini che rivestono la funzione di PUBBLICO UFFICIALE con compiti di vigilanza del rispetto della normativa ambientale e che davanti a un illecito possono redigere verbali sanzionatori.

Cittadini che collaborano con le autorità competenti in caso di #emergenze di carattere ecologico e per la difesa del territorio.

G.E.V. Guardie Ecologiche Volontarie, a questi cittadini il nostro plauso.

per approfondimenti: http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/cittadini/Tutela-ambientale/Guardie-Ecologiche-Volontarie-GEV/chi-sono-e-cosa-fanno-fanno-le-gev/chi-sono-e-cosa-fanno-le-gev?

 

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Parona e 8 anni di rifiuti radioattivi

Era in 2011 quando arrivarono da Ambivere (BG) i #rifiuti #radioattivi che ancora stazionano in un capannone della Intals a Parona Lomellina (PV).

120 tonnellate di rifiuti radioattivi- Radio 226 – che sembrerebbe siano conservati  in cassoni coperti da teli, inadeguati da quando sono arrivati.

Della loro esistenza si cominciò a occuparsene solo quattro anni più tardi MA solo di recente è stata definita una collocazione ritenuta più sicura per la salute pubblica e per l’ambiente, decidendo di trasferirli a poche centinaia di metri in un capannone che è stato attrezzato per accogliere rifiuti radioattivi e che in parte fungerà anche da magazzino….

Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo la burocrazia, che non trova il giusto  equilibrio: se è vero che è stato deciso il trasferimento è vero anche che ancora non è stato attuato e a Parona Lomellina, oltre alla #diossina dell’#inceneritore e i #fanghi agli #idrocarburi possiamo aggiungere anche i #rifiuti #radioattivi tra gli ingredienti dei prodotti alimentari tipici locali.

…  e buon appetito a tutti

 

 

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TARIFFA PUNTUALE e pago solo per i rifiuti indifferenziati che produco

L’evoluzione della #raccolta differenziata porta a porta, deve essere l’adozione di una #TARIFFA PUNTUALE che addebiti al cittadino il costo per il SOLO rifiuto indifferenziato che produce.

Perché viene addebitato all’utente la tassa sui rifiuti per il SOLO rifiuto indifferenziato? perché tutto il resto che si differenzia ha un valore che ne copre i costi di gestione: #plastica,#carta, #alluminio, #vetro, #umido sono delle RISORSE che hanno un VALORE ECONOMICO e come tali sono da considerare.

Il gestore del servizio quindi, con la TARIFFA PUNTUALE, calcola la tassa SOLO per il rifiuto indifferenziato che viene prodotto: la modalità può essere a misurazione volumetrica (si conteggiano e tariffano il numero di svuotamenti, in caso di utilizzo di bidoni o mastelli) o a numero di conferimento (in caso di utilizzo di sacchetti).

Con la TARIFFA PUNTUALE si responsabilizza l’utente e si incentiva la differenziazione con un addebito equo per la collettività: un’utopia REALE.

 

 

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Dal riciclo di plastica e reti da pesca le calzature etiche di Ecoalf

Produrre calzature grazie al riciclo delle bottiglie plastica e di vecchie reti da pesca? si può!

Ecoalf è una linea di calzature #etiche prodotte con il riciclo di due materie prime:

  • le  Bottiglie di plastica che sono raccolte dagli Oceani e vengono trasformate in fibra di poliestere ruvida per ottenere il PET. Il PET è impiegato per realizzare articoli che danno così una SECONDA VITA alla plastica, ottimizzandone la durata e limitandone quindi lo spreco.
  • Le Reti da pesca abbandonate sono il principale killer dei mari in quanto intrappolano pesci, tartarughe, mammiferi acquatici, uccelli e distruggono anche i soffici coralli danneggiando così interi ecosistemi.Grazie al RIUTILIZZO di questo materiale le aziende virtuose aiutano a tenere pulito il nostro #pianeta e a ridurre l’#inquinamento: con  il #riciclo creano prodotti che uniscono al design l’attenzione per l’#ambiente, utili e #sostenibilihttps://www.veganshoes.it/it/content/13-materiali-riciclati

 

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Inceneritore di Parona, terza linea: PERCHE’ ?

Si torna a parlare della costruzione della terza linea dell’#inceneritore di  #Parona Lomellina che dovrebbe andare in funzione nel 2022: ma PERCHE’?

Grazie all’introduzione della #racolta differenziata, l’impianto già lavora a metà regime e importa rifiuti provenienti da altre regioni meno virtuose per mantenersi in vita: producendo sempre meno indifferenziata a livello locale, PERCHE’ continuare sulla strada dell’importazione e dell’incenerimento di rifiuti da altre regioni per mantenere in vita l’#inceneritore, progettando addirittura di ampliarlo a breve con un’altra linea?

Non sarebbe forse più opportuna una pianificazione territoriale virtuosa che diversifichi le attività di selezione e pretrattamento dei #rifiuti al fine di RECUPERARE i materiali?

E chissà che gli inquinanti che si propagano dalle combustioni smettano di inquinare

 

 

 

 

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345 incendi in un anno: Italia in fiamme!

da maggio 2017 a maggio 2018 sono stati 345 gli incendi che hanno DEVASTATO la nostra bella Italia e compromesso la nostra SALUTE.

345 incendi con un unico tema comune: il RIFIUTO da smaltire e giacente in impianti di gestione rifiuti, discariche, compattatori, isole ecologiche, impianti di compostaggio, aree abusive di abbandono di rifiuti… nulla  è sfuggito alla morsa rovente che riguarda tutto il paese, isole incluse

345 incendi, quasi uno al giorno, ovunque in Italia: FOLLE !

Nel link di sotto la mappatura

La mappa aggiornata dei Roghi: https://www.google.com/maps/d/u/0/viewer?mid=161jpf5rE6AzK0-xis9Euh7DJAlg&ll=41.75150794654188%2C11.906282499999975&z=6

La mappa degli incendi!

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Inertizzare e riutilizzare l’AMIANTO? si può! La storia di MICROWASTE

Nel settore della bonifica opera da una paio d’anni Microwaste, una startup di I3P l’incubatore universitario italiano di Torino, per affrontare in modo ecologico su scala nazionale e internazionale, il problema dei rifiuti contenenti #AMIANTO

La startup converte i rifiuti contenenti amianto in un materiale SICURO mediante impianti mobili, basati su tecnologia a microonde. Il processo di inertizzazione consiste nel riscaldamento ad alte temperature dell’amianto (1000-1500 0C), che ne modifica completamente la sua struttura chimica e lo rende INNOCUO per l’uomo e l’#AMBIENTE. Tale trattamento permette di eliminare completamente la cancerogenicità di questo materiale e si trasforma in Atonit, che, aggiunto al cemento, crea un o speciale composto da costruzione con proprietà simili al cemento pozzolanico.

Meglio che finire in discarica?

https://www.tekneco.it/ambiente/amianto-da-rifiuto-a-risorsa-l-idea-di-microwaste

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Gli INCENDI non si fermano: Milano come Mortara, Parona,Corteolona e non solo

la sera del 14 ottobre Milano invasa dal fumo di un incendio in zona Quarto Oggiaro

Il sindaco Giuseppe Sala ammette il problema delle ECOMAFIE: “Non ho mai provato a dire che il problema della mafia e delle ecomafie non esiste qui, anzi, esiste qui come altrove. Se ne parla poco”.

Parliamone dunque!

http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2018/10/16/incendiforte-odore-fumo-in-zone-milano_25a9b781-78bf-4f86-8503-cbff5423342f.html

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