Ecopoint e la gestione virtuosa dei rifiuti

Gli Ecopoint sono una realtà virtuosa che comincia a diffondersi nei momenti di convivialità cittadina per il conferimento dei #rifiuti in modo appropriato.

L’idea è nata qualche anno fa nel bresciano e si sta diffondendo – a nostro sapere – anche nel lodigiano e nel pavese, dove sempre più comuni e cittadini dimostrano sensibilità a questa tematica.

Si può fare festa anche gestendo in modo VIRTUOSO i rifiuti e  dimenticando il sacco unico dove gettare qualunque cosa.

Attrezziamoci con un gazebo, un bidone dedicato in modo esclusivo a ogni tipo di rifiuto con persone di buona volontà che coordinano i lavori e un momento di convivialità può diventare un momento INFORMATIVO ed EDUCATIVO per grandi e piccini

Non dimentichiamo infatti che i nostri rifiuti hanno un VALORE e differenziandoli in modo appropriato possono tornare a essere una RISORSA per la collettività.

Importante: che l’Ecopoint sia ben visibile ai partecipanti all’evento e che non ci siano altri bidoni oltre quelli dell’Ecopoint, in modo che non ci si possa esimere dal recarsi e constatare come CI VUOLE DAVVERO POCO per fare …. TANTO.

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RIFIUTI, parliamone a BORNASCO: la locandina

Nella Sala Consiliare del comune di Bornasco (Pv) in via Trento 4, il 1° Febbraio si svolgerà una serata a tema “RIFIUTI”

Invitiamo i cittadini a partecipare: parleremo di RIFIUTI perché tra la raccolta non-differenziata, gli spargimenti di FANGHI, i tetti di AMIANTO in una zona a VOCAZIONE AGRICOLA sembra si sia perso il punto di vista primario: la tutela della nostra SALUTE e dell’AMBIENTE che ci circonda.

Teniamo alta l’attenzione con una serata che affronti queste tematiche e non diamoci per vinti, ma soprattutto RifiutiAMOci di SUBIRE passivamente! Combattiamo la cecità istituzionale e la cecità di molti cittadini che ancora giustificano certe politiche scellerate, informandoci e informando.

Parliamo di RIFIUTI il 1° Febbraio ore 21 a Bornasco (PV), partecipiamo numerosi

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GEV Guardie Ecologiche Volontarie a tutela dell’Ambiente

Chi sono le G.E.V. Guardie Ecologiche Volontarie che sempre più spesso compaiono negli articoli di cronaca ambientale, ma non solo?

Sono cittadini che AMANO la #natura e la proteggono dagli abusi dell’inciviltà dell’uomo moderno, in modo VOLONTARIO, nel proprio tempo libero.

Cittadini che trasmettono ad altri cittadini la propria DEDIZIONE educando al RISPETTO del patrimonio naturale e paesaggistico della nostra Regione.

Cittadini che rivestono la funzione di PUBBLICO UFFICIALE con compiti di vigilanza del rispetto della normativa ambientale e che davanti a un illecito possono redigere verbali sanzionatori.

Cittadini che collaborano con le autorità competenti in caso di #emergenze di carattere ecologico e per la difesa del territorio.

G.E.V. Guardie Ecologiche Volontarie, a questi cittadini il nostro plauso.

per approfondimenti: http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/cittadini/Tutela-ambientale/Guardie-Ecologiche-Volontarie-GEV/chi-sono-e-cosa-fanno-fanno-le-gev/chi-sono-e-cosa-fanno-le-gev?

 

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TARIFFA PUNTUALE e pago solo per i rifiuti indifferenziati che produco

L’evoluzione della #raccolta differenziata porta a porta, deve essere l’adozione di una #TARIFFA PUNTUALE che addebiti al cittadino il costo per il SOLO rifiuto indifferenziato che produce.

Perché viene addebitato all’utente la tassa sui rifiuti per il SOLO rifiuto indifferenziato? perché tutto il resto che si differenzia ha un valore che ne copre i costi di gestione: #plastica,#carta, #alluminio, #vetro, #umido sono delle RISORSE che hanno un VALORE ECONOMICO e come tali sono da considerare.

Il gestore del servizio quindi, con la TARIFFA PUNTUALE, calcola la tassa SOLO per il rifiuto indifferenziato che viene prodotto: la modalità può essere a misurazione volumetrica (si conteggiano e tariffano il numero di svuotamenti, in caso di utilizzo di bidoni o mastelli) o a numero di conferimento (in caso di utilizzo di sacchetti).

Con la TARIFFA PUNTUALE si responsabilizza l’utente e si incentiva la differenziazione con un addebito equo per la collettività: un’utopia REALE.

 

 

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2022: anno nuovo, inceneritore nuovo

Ebbene sì, il 2022 si avvicina e così pure la data termine per la realizzazione della terza linea dell’inceneritore di Parona Lomellina (PV).

In una zona già provata dal punto di vista ambientale, a dispetto dell’incremento della #raccolta differenziata, si continueranno a IMPORTARE #rifiuti da altre regioni per poter mantenere la nascente terza torre.

Diossine e polveri sottili, malattie respirato­rie, cardiocircolatorie, alterazioni endocrine, immunitarie e neurologichetassi, malattie tumorali ….   non sono argomenti sufficientemente persuasivi per abbandonare il progetto: il business deve andare avanti.

Economia Circolare, recupero dei materiali, gestione virtuosa dei rifiuti rimangono un tabù.

Ma i CITTADINI cosa ne pensano?

 

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Dal riciclo di plastica e reti da pesca le calzature etiche di Ecoalf

Produrre calzature grazie al riciclo delle bottiglie plastica e di vecchie reti da pesca? si può!

Ecoalf è una linea di calzature #etiche prodotte con il riciclo di due materie prime:

  • le  Bottiglie di plastica che sono raccolte dagli Oceani e vengono trasformate in fibra di poliestere ruvida per ottenere il PET. Il PET è impiegato per realizzare articoli che danno così una SECONDA VITA alla plastica, ottimizzandone la durata e limitandone quindi lo spreco.
  • Le Reti da pesca abbandonate sono il principale killer dei mari in quanto intrappolano pesci, tartarughe, mammiferi acquatici, uccelli e distruggono anche i soffici coralli danneggiando così interi ecosistemi.Grazie al RIUTILIZZO di questo materiale le aziende virtuose aiutano a tenere pulito il nostro #pianeta e a ridurre l’#inquinamento: con  il #riciclo creano prodotti che uniscono al design l’attenzione per l’#ambiente, utili e #sostenibilihttps://www.veganshoes.it/it/content/13-materiali-riciclati

 

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Inceneritore di Parona, terza linea: PERCHE’ ?

Si torna a parlare della costruzione della terza linea dell’#inceneritore di  #Parona Lomellina che dovrebbe andare in funzione nel 2022: ma PERCHE’?

Grazie all’introduzione della #racolta differenziata, l’impianto già lavora a metà regime e importa rifiuti provenienti da altre regioni meno virtuose per mantenersi in vita: producendo sempre meno indifferenziata a livello locale, PERCHE’ continuare sulla strada dell’importazione e dell’incenerimento di rifiuti da altre regioni per mantenere in vita l’#inceneritore, progettando addirittura di ampliarlo a breve con un’altra linea?

Non sarebbe forse più opportuna una pianificazione territoriale virtuosa che diversifichi le attività di selezione e pretrattamento dei #rifiuti al fine di RECUPERARE i materiali?

E chissà che gli inquinanti che si propagano dalle combustioni smettano di inquinare

 

 

 

 

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SANNAZZARO, il 26 ottobre parliamo di RIFIUTI: la locandina e i relatori dell’evento

Nella Sala Lunghi della Biblioteca Comunale di Sannazzaro de’ Burgondi (Pv) in via Giuseppe Mazzini 80 si svolgerà una serata a tema “RIFIUTI”

Invitiamo i cittadini a partecipare: parleremo di RIFIUTI perché tra la raccolta differenziata con sacco unico, gli spargimenti di FANGHI e l’inizio lavori della DISCARICA di AMIANTO in una zona a VOCAZIONE AGRICOLA sembra si sia perso il punto di vista primario: la tutela della nostra SALUTE e dell’AMBIENTE che ci circonda.

Teniamo alta l’attenzione con una serata che affronti queste tematiche e non diamoci per vinti, ma soprattutto RifiutiAMOci di SUBIRE passivamente! Combattiamo la cecità istituzionale e la cecità di molti cittadini che ancora giustificano certe politiche scellerate, informandoci e informando.

Parliamo di RIFIUTI il 26 ottobre ore 21 a Sannazzaro de’ Burgondi (PV), partecipiamo numerosi

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Reverse Vending, fare soldi con i rifiuti

I rifiuti sono una risorsa e possono valere soldi SE ben gestiti: nel video si mostra un interessante confronto tra l’incentivo economico che può dare un eco-compattatore in Italia ai cittadini che conferiscono un sacco di plastica e l’incentivo che si ha in Germania per lo stesso rifiuto. Quello tedesco è un buon esempio di riciclo virtuoso, che porta concreti risparmi alle amministrazioni locali e concreti guadagni ai cittadini grazie alla “rivendita” del rifiuto e alle minori tasse che pagano. Non ultimo il vantaggio ambientale grazie alla minor plastica in circolazione. Difficile diffonderlo anche in Italia?

 

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