time limit

E’ il 20 agosto la data stimata quale termine ultimo di autonomia dei depuratori affinché le normative sui #FANGHI siano modificate a favore delle società che dovrebbero ritirarli e smaltirli secondo canoni di legge, oltre quella data sarà EMERGENZA SANITARIA: un gioco forza delle società fanghiste con Regione Lombardia volto a influenzare le normative a livello nazionale al vaglio in questi giorni? Ricordiamo che il blocco nel ritiro dei fanghi è dovuto alla sentenza del Tar che ha ACCOLTO il RICORSO dei sindaci pavesi e lodigiani contro l’innalzamento di 200 volte del valore limite degli #idrocarburi consentiti, ricorso fatto per TUTELARE la #SALUTE dei loro concittadini. Dall’accoglimento del ricorso al blocco del ritiro il passo è stato immediato.

ma diamo i numeri?

Diamo i numeri sulla proposta dei valori soglia delle sostanze contenute nei #fanghi con particolare riferimento agli #idrocarburi che la giunta Maroni innalzò di 200volte: era il 1992 quando il limite consentito fu individuato in 50mg per kg di sostanza secca, a TUTELA della #SALUTE pubblica. Questo limite nel 2017 fu portato a 10.000mg per kg di sostanza secca (200 volte in più rispetto il valore soglia del 1992) e di questi giorni la proposta di portarlo a 5.000mg per kg di sostanza secca per venire incontro alle “esigenze” di tutti. Da un innalzamento di 200 volte si dimezza a un innalzamento di 100 volte: è così che si TUTELA la SALUTE pubblica?

il ricatto ?

Non è tardata la reazione delle aziende che lavorano #FANGHI all’accettazione del ricorso al Tar dei comuni dei pavese e lodigiano: hanno annunciato di non ritirare più il materiale dai depuratori con l’evidente obiettivo di far alzare nuovamente i limiti delle sostanze #INQUINANTI consentite. Che sia una conferma che queste aziende miscelino i fanghi dei depuratori civili con quelli industriali – dove sono presenti sostanze inquinanti – per diluirli e smaltirli? nei campi? Teniamo alta l’attenzione e non dimentichiamo che gli inquinanti concentrati nei fanghi FINISCONO NEI TERRENI e quindi nelle COLTIVAZIONI e nella FALDA ACQUIFERA !
E nel mentre che chi di dovere prenda delle sagge decisioni, i fanghi respinti verranno in parte stoccati a #Corteolona, all’ombra dell’inceneritore in mezzo a terreni AGRICOLI

Import Parona

L’#inceneritore di #Parona, uno dei più vecchi della Lombardia, obsoleto e sottoutilizzato grazie a una raccolta #differenziata sempre più diffusa INVECE di essere DISMESSO o RICONVERTITO adesso IMPORTA #rifiuti da altre regioni del sud per mantenersi attivo! La terra dei fuochi del nord non accenna a migliorare la GRAVE situazione ambientale, nel silenzio collettivo

fermi!

Era settembre dello scorso anno quando la Giunta Maroni approvò la delibera che alzava di 200 VOLTE il limite degli #idrocarburi presenti nei #fanghi utilizzati in agricoltura. A novembre 2017 furono 59 i comuni che fecero #ricorso. Oggi 20 luglio il TAR ha APPROVATO il ricorso dando RAGIONE ai comuni: ora Regione Lombardia dovrà annullare la folle delibera contenendo il rischio di contaminazione #ambientale che causa lo spandimento dei fanghi con quello – conseguente – di contaminazione #alimentare, entrambi PERICOLOSI per la #salute

Mortara, Corteolona e Parona: il TRIANGOLO della diossina:

#Mortara, #Cortoleona e #Parona formano ormai un vero e proprio ‘triangolo della DIOSSINA in quanto è lì che si concentra un alto numero di imprese che lavorano nel settore dei #rifiuti, all’ombra di due #inceneritori. Ma cos’è e cosa provoca la diossina nel nostro corpo? nulla di buono per la nostra #salute!

 

per approfondimenti: https://www.my-personaltrainer.it/salute/diossina.html?utm_campaign=shareaholic&utm_medium=facebook&utm_source=socialnetwork