Il Sindaco è RESPONSABILE della salute dei suoi cittadini?

Forse non tutti sanno che il Sindaco è RESPONSABILE della salute dei suoi cittadini: è tenuto a prendere provvedimenti se le condizioni ambientali sono invivibili, se esistono pericoli incombenti e DEVE INFORMARE la popolazione dei rischi rilevanti cui è sottoposta.

Ma succede sempre così?

Nella quotidianità, Il Sindaco è DAVVERO responsabile della salute dei suoi cittadini?

Ci teniamo a ricordare questa funzione dei primi cittadini dei nostri paesi e città, perché a volte sembra una funzione un po’ sfumata come i fumi che spesso aleggiano sulle nostre teste,  fumi che derivano da combustioni e lavorazioni inappropriate, dolose o colpose che siano.

Ricordiamocelo…..

http://www.rifiutiamoci.it/mortara-e-parona-discutono-di-compensazioni-ambientali-e-la-salute-dei-cittadini/

http://www.rifiutiamoci.it/aria-malata-mortalita-elevata-la-provincia-di-pavia-sul-podio/

http://www.rifiutiamoci.it/parona-divieto-di-consumo-di-uova-e-carni-di-galline-locali-dal-2011/

 

 

 

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Aria malata, mortalità ELEVATA: la provincia di Pavia sul podio

Il progetto VIIAS (Valutazione integrata dell’impatto ambientale e sanitario dell’inquinamento atmosferico) studia l’inquinamento in Italia attraverso i dati e presenta una mappa dettagliata dell’impatto sanitario dell’inquinamento in Italia con particolare attenzione all’aria malata: applicando sofisticati modelli previsionali della concentrazioni degli inquinanti su tutto il territorio nazionale, il progetto VIIAS ha stimato sia l’esposizione della popolazione italiana, sia la mortalità totale che quella per malattie respiratorie, cardiocircolatorie e tumore del polmone in tutta Italia fino al dettaglio regionale.

Sul podio del primato per MORTI DA INQUINAMENTO, la provincia di #Pavia continua a essere seconda solo a #Milano, grazie alle alte concentrazioni di inquinanti atmosferici.

Notizia non nuova ma a fronte della quale ancora non si fa nulla di concreto per invertire la rotta e si persevera i direzioni non virutose: non dimentichiamo la settimana di Pasqua che ha visto arrivare i primi conferimenti di #amianto alla discarica di Ferrera Erbognone, ha visto arrivare i nulla osta al nuovo impianto #fanghi di Mortara e all’ampliamento dell’#inceneritore di Corteolona…

I dati più rilevanti raccontati attraverso mappe e infografiche.

ttps://www.viias.it

https://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2019/05/05/news/aria-malata-e-allarme-salute-nel-2020-causera-900-decessi-1.30690054

http://www.rifiutiamoci.it/la-sorpresa-nelluovo-di-pasqua-amianto-e-fanghi/

http://www.rifiutiamoci.it/lo-scettro-dellinquinamento-alla-provincia-di-pavia/

 

 

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Fanghi: servizio di Rai3 del 04/03/2019

#fanghi il servizio di Rai3 e la testimonianza di Bruno Pavesi del Comitato no ai fanghi in lomellina – da ascoltare #facciamorete

http://www.rifiutiamoci.it/riso-e-fanghi-dalla-lomellina-sempre-piu-presenti-sulle-nostre-tavole/

http://www.rifiutiamoci.it/inizio-lavori-ecotrass-a-mortara/

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C come Cortolona: per non dimenticare

Era il 3 gennaio dello scorso anno quando un devastante #incendio portò alla ribalta della cronaca il paese di Corteolona, già provato dalle vicissitudini per l’ampliamento dell’#inceneritore locale.

#RIFIUTI, sempre di rifiuti si trattava, ma questa volta ILLECITAMENTE stoccati e bruciati nel vano tentativo di far sparire le tracce di un accumulo proveniente da impianti saturi. Erano stati trasportati in modo ABUSIVO in quel ormai-famoso capannone preso in affitto e affidato alle fiamme per nascondere l’illecito.

Una lunga notte che difficilmente il pavese dimenticherà, a poca distanza dal tragico mattino di quel 6 settembre 2017 in cui, sempre nel pavese,  Mortara salì alla ribalta nazionale sempre per un pauroso incendio e sempre per rifiuti.

Corteolona come Mortara ma non solo….

A un anno di distanza, in questi giorni, si sono rimossi i sigilli di protezione del capannone di Corteolona in vista del sopralluogo per la bonifica ed è iniziato il processo ai malfattori.

Troverà la serenità questa cittadinanza già provata nella tutela della #salute e dell’#ambiente che la circonda?

http://www.rifiutiamoci.it/366-2/

https://www.milanopost.info/2018/10/12/arrestati-dai-carabinieri-i-responsabili-dellincendio-della-discarica-abusiva-di-corteolona-pv/

https://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2019/02/08/news/rogo-nel-capannone-inizia-il-processo-1.17737407

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B come Bioaccumolo

Si parla sempre più spesso di ” bioaccumolo “, ma cos’è ?

Il bioaccumolo è il processo attraverso cui sostanze tossiche inquinanti – come per esempio le DIOSSINE  – si insediano e si accumulano nell’organismo in concentrazioni superiori a quelle riscontrate nell’ambiente circostante. Questo accumulo può avvenire per via respiratoria, ingestione o semplice contatto, in funzione del tipo di sostanza.

La pericolosità della diossina è dovuta alla persistenza negli ecosistemi in quanto non si volatizza con l’aria né si scioglie con l’acqua: trasportata dalle correnti atmosferiche, in virtù della sua volatilità, ricade in zone anche molto distanti da quella di origine, contaminando l’acqua ed il terreno, per poi passare nell’alimentazione animale e da qui all’uomohttp://www.my-personaltrainer.it/salute/diossina.html

ricordiamo a questo proposito:

Mortara, Corteolona e Parona: il TRIANGOLO della diossina:

Parona, divieto di consumare uova locali dal 2011

 

 

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Fanghi radioattivi a Mortara (PV) dal 2008 al 2015

Dopo il riso all’amianto e quello ai fanghi, un’altra specialità culinaria si affaccia sulla nostra tavola: il RISO RADIOATTIVO.

Dobbiamo però parlare al passato perché sembrerebbe che dal 2015 la prelibatezza sia andata esaurita con lo spandimento su 196 ettari di TERRENO AGRICOLO  di #fanghi radioattivi, frutto di 5.000 tonnellate di percolato bresciano al cesio 137, omaggiato anni prima al depuratore di Mortara e lì mal gestito.

A completezza, per l’Agenzia Regionale per la PROTEZIONE dell’ambiente –  ARPA –  il pericolo radioattivo per la #salute non sussiste.

Quindi buon risotto e buon appetito ….

per approfondimenti:  https://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2019/01/17/news/mortara-acque-radioattive-per-sette-anni-nel-depuratore-1.17663527

https://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2019/01/23/news/l-acqua-contaminata-dal-cesio-usata-per-riso-pesci-e-carni-1.17684515?ref=fbfpp

 

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Riso e Amianto dalla Lomellina, presto sulle nostre tavole

Continuano i lavori nella #discarica di #amianto di Ferrera Erbognone, a dispetto dell’iter autorizzativo non ancora concluso.

In una zona a VOCAZIONE AGRICOLA già provata dal punto di vista ambientale,  la posizione strategica dove si sta realizzano la discarica di amianto in fase di realizzazione dista poche decine di metri dalla raffineria Eni e poche decine metri da importanti gasdotti,  oleodotti e metanodotti, in un contesto di CAMPI COLTIVATI e RISAIE

Con le 700.000 tonnellate che andrà ad ospitare, dalla discarica di amianto si eleverà una collina di 6 metri e guardandone la cima continueremo a domandarci: ma il PRINCIPIO DI PRECAUZIONE tanto decantato nel diritto ambientale a tutela della #salute e dell’#alimentazione collettiva, che fine ha fatto?

 

 

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2022: anno nuovo, inceneritore nuovo

Ebbene sì, il 2022 si avvicina e così pure la data termine per la realizzazione della terza linea dell’inceneritore di Parona Lomellina (PV).

In una zona già provata dal punto di vista ambientale, a dispetto dell’incremento della #raccolta differenziata, si continueranno a IMPORTARE #rifiuti da altre regioni per poter mantenere la nascente terza torre.

Diossine e polveri sottili, malattie respirato­rie, cardiocircolatorie, alterazioni endocrine, immunitarie e neurologichetassi, malattie tumorali ….   non sono argomenti sufficientemente persuasivi per abbandonare il progetto: il business deve andare avanti.

Economia Circolare, recupero dei materiali, gestione virtuosa dei rifiuti rimangono un tabù.

Ma i CITTADINI cosa ne pensano?

 

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Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2018

dal 17 al 25 novembre 2018

Il tema scelto per quest’anno dalla SERR è la “Prevenzione dei rifiuti pericolosi”. Per “Rifiuto pericoloso” si intende un rifiuto che al suo interno contiene proprietà nocive per l’ambiente, come parti esplosive, infiammabili o tossiche. Tali sostanze si possono trovare (in piccole o grandi quantità) in molti prodotti  come cosmetici, batterie, vernici, pesticidi, lampadine e RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Questi rifiuti rappresentano più di altri un rischio per l’ambiente e la salute umana. Per questo diventa importantissimo eliminare o quantomeno ridurre più possibile la quantità di sostanze pericolose presenti nei prodotti, sia quelli utilizzati dall’industria nei propri processi, sia quelli con cui entriamo in contatto come consumatori.

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